Das Lauitier

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Fonte: Alpinia.net

Was fliegt ohne Flügel, schlägt ohne Hand und sieht ohne Augen? Das Lauitier!

Chi vola senza ali, colpisce senza mani e vede senza occhi? La bestia-valanga!

 

Questo antico detto dimostra quanto terrore superstizioso incutevano le valanghe ai montanari germanici.

L’immaginario delle valanghe colpisce tempi, luoghi, culture e società di ogni genere. Le streghe bianche, come le chiama Lorenzo Bersezio nel libro Le streghe in bianco: le valanghe nella narrazione e nell’immaginario (Obiettivo Neve Edizioni, Milano, 2004), si materializzano istantaneamente generando un’immensa paura dell’incontrollabile.

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Una valanga

 

La nivologia

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Primi esperimenti di nivologia in un igloo a Davos nel 1935/36 (fonte www.slf.ch) Baracca di legno sul Weissfluhjoch, sede del primo laboratorio nivologico (1936) (fonte www.slf.ch)

La nivologia è un ramo della meteorologia. Come scienza studia le caratteristiche fisico-chimiche della neve, sia come precipitazione che come manto. In particolare, la nivologia studia l’influenza del complesso di condizioni meteorologiche quali pressione atmosferica, temperatura dell’aria, vento, precipitazioni, ecc. sull’insieme delle caratteristiche del manto nevoso quali densità e sue discontinuità, cambiamenti di stato, forma cristallina, vaporizzazione, sublimazione, condensazione, ecc. che ne influenzano la stabilità, innescando quindi i fenomeni di valanga.

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L’odierno campo di rilevamento dell’SLF sul Weissfluhjoch, a quota 2540 m (fonte www.slf.ch)

 

Sbocco pratico della nivologia è infatti il rilievo sistematico dei dati del manto nevoso in abbinamento a quelli meteorologici per informare popolazioni residenti e turisti della montagna sul cosiddetto pericolo di valanghe.

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Strumenti necessari per eseguire un’analisi del manto nevoso (fonte www.slf.ch)

 

La nascita della nivologia scientifica in Europa risale al 1932 con la costituzione della prima Commissione per le Valanghe da parte del governo federale svizzero, dalla quale, nel 1942, derivò l’Istituto Federale Svizzero per lo Studio della Neve e delle Valanghe di Davos.

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La sede dell’Istituto Federale Svizzero per lo Studio della Neve e delle Valanghe a Davos Dorf (fonte www.slf.ch)

 

Negli Stati Uniti, dopo gli studi di Wilson Alwyn Bentley che nei primi decenni del XX secolo classificò e fotografò più di 600 tipi di cristalli di neve, nacque ad Alta nello Utah, nel 1937, il primo Corpo di Guardie della Neve.

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Wilson Alwyn Bentley  al lavoro

 

In Italia i primi approcci scientifici alla nivologia risalgono al 1967 con l’istituzione della Commissione Neve e Valanghe nell’ambito del Comitato Scientifico del Club Alpino Italiano.

Materiale multilingue

Crediti

Foto del banner di Neve & Valanghe: Ed Holden

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