Un alpinista muore sul Cervino precipitando dalla cresta Furggen

AOSTA – È successo nella prima mattinata di giovedì 15 giugno, sul versante svizzero della montagna. L’uomo procedeva in cordata con due compagni, quando è caduto e loro non sono riusciti a trattenerlo.

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Si aggrava il bilancio degli incidenti alpinistici sulle montagne che circondano la Valle. Un uomo ha perso la vita nella prima mattinata di ieri, giovedì 15 giugno, sul versante svizzero del Monte Cervino, precipitando dalla cresta Furggen. L’alpinista procedeva in cordata, a circa 3.800 metri di quota, con altri due …

via Aostasera

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Dormire nei rifugi di montagna: quello che devi sapere

di Fabrizio Vago

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Non hai mai dormito in un vero rifugio di montagna? Sei curioso e vuoi provare questa nuova esperienza ma non sai come funziona, come comportarti e cosa mettere nello zaino per affrontare il tuo primo pernottamento in quota? Bene, sei capitato nel posto giusto perché chi ha scritto questo articolo oltre ad aver frequentato molti rifugi alpini come cliente vi ha anche lavorato per un paio di stagioni (leggi qui la mia esperienza).

Innanzitutto mi pare d’obbligo fare una premessa: in questo articolo non faccio riferimento a quegli pseudo rifugi che si trovano di fianco alla strada lungo i più famosi passi dolomitici, ma a dei veri rifugi di montagna (o rifugi alpini). Quelle strutture cioè che, seppur custodite e gestite per offrire un servizio di ospitalità, ristoro e pernottamento, sono raggiungibili solo a piedi perché collocate in zone remote lontano da …

via www.ilmountainrider.com

Alpinista muore precipitando dalla Cima Grande di Lavaredo

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Ieri mattina alle 8 il 118 è stato allertato per un alpinista precipitato sulla Grande delle Tre Cime di Lavaredo.

Tre amici, due uomini e una donna, stavano salendo la normale quando, arrivati a circa 2.800 metri di quota, si sono accorti di essere usciti dal percorso corretto e di trovarsi una ventina di metri più sopra. Hanno così deciso di calarsi assicurandosi a un appiglio, ma non appena il primo di loro ha iniziato a … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via Montagna.TV

Numerosi soccorsi in montagna nel weekend, attenzione alla sicurezza

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La bella stagione porta gli appassionati di montagna a riavvicinarsi alle loro pareti e ai loro sentieri preferiti, o a esplorarne di nuovi. Nel preparare un’escursione però, un occhio di riguardo va dedicato alla sicurezza, che non può e non deve essere presa sotto gamba, soprattutto in questo periodo in cui, nonostante l’arrivo del caldo, c’è ancora neve in quota (soprattutto sui versanti nord) date le abbondanti nevicate di questo inverno. Informarsi sulle condizioni del percorso che si vuole affrontare (dalla guide alpine, dai gestori dei rifugi, dalle ATP, dal CAI locale, ecc) e portare con sé attrezzatura adeguata è una buona pratica.

Infine, proprio per l’arrivo del primo caldo importante, attenzione ai colpi di calore, che possibile prevenire idratando il corpo in modo adeguato e proteggendolo a dovere dai danni causati dalle radiazioni solari con … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via Montagna.TV

Valanga sulla Marmolada, la neve instabile è ancora un pericolo

di FABIO MANENTI

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È accaduto mercoledì verso le 13:30 sulla Marmolada, sotto Punta Penia: due alpinisti veneziani sono stati travolti da una valanga mentre scalavano la parete nord e sono stati trascinati per circa 100 metri, tra i 2.800 e i 2.900 metri di quota.

Gli uomini del soccorso alpino della Val di Fassa li hanno raggiunti e portati entrambi in salvo. Un elicottero ha poi provveduto a trasportarli a valle, uno dei due è stato trasferito all’ospedale S.Chiara di Trento. Nessuno dei due è comunque in pericolo di vita.

Nonostante la stagione estiva sia ormai cominciata, il pericolo valanghe in montagna rimane. Le temperature elevate, nelle zone in cui la … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via Montagna.TV

Bergunfälle fordern mehrere Tote

In den vergangenen Tagen kam es zu mehreren schweren Unglücken in der Steiermark, Niederösterreich und im Yosemite.

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Am Samstag verunglückte ein 52-jähriger Deutscher in der Steiermark tödlich. Wie die Polizei am Sonntag mitteilte, stürzte der Mann beim Abstieg ins Tal in der Gemeinde Radmer in unwegsamem Gelände rund 200 Meter in die Tiefe.

Tags zuvor hatte der Mann noch ein Gipfel-Selfie aus 2.100 Metern Höhe an seine Lebensgefähtin gesandt. Diese informierte später die Rettungskräfte, da sie den in Österreich wohnenden Mann nicht mehr erreichen konnte.

Kräfte der Bergrettung, der Alpinpolizei Hochsteiermark sowie die Besatzung eines Polizeihubschraubers suchten stundenlang zunächst ergebnislos nach … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via www.alpin.de

Una valanga distrugge il patrimonio Walser: “Impossibile ricostruire”

Danneggiate otto baite del 1600 utilizzate dai pastori per la lavorazione di latte e formaggi, rifarle costerà almeno 300 mila euro

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di Maria Cuscela
ALTO SERMENZA (VERCELLI) – Mentre i walser stanno lavorando per candidarsi a patrimonio Unesco, in Valsesia la natura ha quasi distrutto un angolo legato alle antiche popolazioni di montagna. All’Alpe Lavazei di Rima, a 1.943 metri di altitudine in Alto Sermenza, una valanga ha danneggiato un agglomerato di otto baite che risalivano al 1600. Gli edifici erano adibiti ad abitazione, stalle, locali per la lavorazione del latte e stagionatura dei formaggi da parte dell’azienda agricola di Carla Bozzo che da oltre 50 anni gestisce i pascoli che circondano l’alpeggio durante l’estate.

Alla fine di aprile la palina che segnala l’altezza della neve a Rima attestava 250 centimetri e una slavina, probabilmente risalente all’inizio di maggio causata dall’innalzamento delle temperature, ha completamente distrutto due … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via La Stampa

Valanga sulle Pale di San Martino, due escursionisti sono gravi. Un uomo scivola sulla Forcella Magna, portato al Santa Chiara

Il soccorso alpino ha concluso le operazioni di recupero dei tre alpinisti travolti da una slavina nel canalone Bureloni. Nel pomeriggio intervento sul gruppo della Cima d’Asta

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TRENTO. Sono stati portati due all’ospedale di Trento e il terzo con vari traumi e contusioni a quello di Treviso ma sono salvi anche se due di loro in gravi condizioni. Questa mattina tre alpinisti del vicentino sono state travolte da una valanga staccatasi lungo il canale dei Bureloni nel gruppo della Pale di San Martino a una quota di circa 2400 metri.

Il gruppo stava salendo a piedi in cordata per la via nord quando è stato sorpreso dalla slavina. La chiamata al Numero Unico di Emergenza 112 è arrivata intorno alle … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via il Dolomiti

In arrivo il nuovo bollettino valanghe transfrontaliero per Tirolo, Alto Adige e Trentino

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Entrerà in funzione nell’inverno 2019 il nuovo bollettino valanghe transfrontaliero per l’Euregio, l’euroregione composta da Tirolo, Alto Adige e Trentino. Nata da un accordo di collaborazione transfrontaliera siglato nel 1998 tra Italia e Austria, le regioni che compongono l’Euregio sono quelle che insieme costituivano il Tirolo storico.

Il nuovo provvedimento, che prende ufficialmente il nome di progetto Albina, è stato annunciato dai governatori delle tre … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via Montagna.TV

Valdidentro, scatta l’allarme valanga: sotto la neve i soccorritori non trovano nessuno

Ad allertare i soccorsi uno scialpinista tedesco che ha notato tracce che portavano alla slavina.

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Valdidentro, 25 maggio 2018 – Si è rivelato, fortunatamente, un falso allarme quello scattato questa mattina, venerdì 25 maggio, poco prima delle 10 dopo la chiamata di uno scialpinista tedesco al numero di emergenza. Lo sportivo si trovava in Val Dosdè, nel territorio comunale di Valdidentro, quando ha notato la presenza di una slavina di importanti dimensioni poco lontano dalla zona che stava percorrendo. Difficile dire se il distacco risalisse a poco prima o a diversi giorni fa, ma quella zona non è molto frequentata in questo periodo dell’anno e lo scialpinista ha notato delle tracce che arrivavano proprio sotto la valanga, e ha … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via www.ilgiorno.it

Valanga al col Chamolé, i sei istruttori CAI convocati dal PM per l’interrogatorio

AOSTA – Sono indagati per disastro ed omicidio plurimo colposi. La loro comparizione davanti al sostituto procuratore Eugenia Menichetti è stata fissata per giovedì prossimo, 17 maggio. Nella valanga, lo scorso 7 aprile, morirono due persone.

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di Christian Diémoz

Passaggio significativo per le indagini sulla valanga che, lo scorso 7 aprile ha ucciso due persone al Col Chamolé, sopra Pila, tra i partecipanti ad un’uscita in Valle d’Aosta organizzata dalla scuola Cai “Pietramora”, nell’ambito di un corso avanzato di scialpinismo. I sei iscritti nel registro degli indagati, con le accuse di disastro ed omicidio plurimo colposi, sono stati invitati a rendere interrogatorio dinanzi al … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via Aostasera

Morto un diciassettenne sul Monte Rosa

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di FABIO MANENTI

Un giovane diciassettenne di origine giapponese è morto a seguito di una caduta in un crepaccio profondo 12 metri sul versante Nord (svizzero) del Monte Rosa.

Il ragazzo, che abitava nel Canton Zurigo, era partito lo scorso mercoledì da Zermatt in compagnia del padre, con l’obbiettivo di arrivare a capanna Monte Rosa (2.883 m). I due hanno raggiunto il rifugio nella giornata di ieri, superando il ghiacciaio Gornergletscher dotati solamente di … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via Montagna.TV

Ancora nessuna traccia della donna dispersa sul Monte Rosa

Riprese ieri le ricerche, rese difficile dalla grande quantità di neve

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Sono riprese mercoledì 9 maggio, ma hanno ancora dato esito negativo, le ricerche dell’escursionista russa dispersa dal 28 aprile sul versante sud del massiccio del Monte Rosa.

Due alpinisti tedeschi, il 30 aprile, avevano riferito di aver avvistato un corpo senza vita di una donna con le ciaspole alla base del colle del Lys. Dodici soccorritori (del Soccorso alpino valdostano e di … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via MountainBlog | The Outdoor Lifestyle Journal

Giro d’Italia: neve e 10 slavine sul Colle delle Finestre

Si lavora per liberare la strada che vedrà il passaggio della corsa il prossimo 25 maggio

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Proseguono le operazioni per preparare il tratto di alta montagna della Strada Provinciale 172 del Colle delle Finestre al passaggio del Giro d’Italia, venerdì 25 maggio, in occasione della tappa Venaria Reale-Bardonecchia Jafferau. I lavori sono rallentati dalla presenza di ben dieci slavine nel tratto sterrato che dal … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via MountainBlog | The Outdoor Lifestyle Journal

Strage Alpi, quattordici morti in sette diversi incidenti: sette vittime sono italiane

Cinque connazionali, tra i quali una guida e tre alpinisti esperti di Bolzano, morti per ipotermia alla Pigna d’Arolla. Due giovani soccorritori scivolati sull’Antelao durante un’escursione 

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Ingannati da una fitta nebbia e intrappolati da un vento gelido che ha fatto precipitare la temperatura fino a 20 gradi sotto lo zero: così negli ultimi due giorni sono morti quattordici escursionisti in sette distinti incidenti sulle Alpi tra Italia, Francia e Svizzera. Di questi sette erano italiani.

Cinque sono rimasti bloccati da una bufera di neve a oltre 3.000 metri di quota lungo il percorso della Haute Route, itinerario scialpinistico che collega Chamonix, ai piedi del Monte Bianco, con Zermatt, sotto il Cervino. Si tratta della guida italiana Mario Castiglioni, 59 anni, tra le vittime ci sono tre escursionisti esperti di Bolzano, Elisabetta Paolucci, 44 anni, Marcello Alberti, di 53 anni, e Gabriella Bernardi, 53 anni, questi ultimi marito e moglie, tutti e tre amici da tempo. Non è ancora stata resa nota l’identità della … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via: La Repubblica

Incidenti in montagna, due morti sulle Alpi bellunesi

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Si chiamavano Enrico Frescura, 30 anni, del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, e Alessandro Marengon, 28, del Soccorso alpino del Centro Cadore, tutti e due di Domegge di Cadore. Un francese è morto in Svizzera

Due giovani scialpinisti hanno perso la vita sull’Antelao, nelle alpi bellunesi. Appartenevano entrambi al Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi. Si chiamavano Enrico Frescura, 30 anni, del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, e Alessandro Marengon, 28, del Soccorso alpino del Centro Cadore, tutti e due di Domegge di Cadore. I due amici … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via Corriere.it

Dramma nel Vallese: 4 alpinisti morti e 5 in fin di vita

Strage di alpinisti nel Canton Vallese, fatale la notte passata all’addiaccio per alcuni elementi del gruppo.

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di FABIO MANENTI

Grave stato di ipotermia è stata la prognosi per gli alpinisti sopravvissuti ritrovati nella regione di Arolla (VS). Le missioni di ricerca e soccorso sono partite lunedì mattina, e hanno trovato il gruppo, composto da 14 alpinisti italiani, francesi e tedeschi, martoriato dal freddo e dalla tempesta. Secondo la prima ricostruzione, quella stessa tempesta avrebbe impedito al gruppo di trovare il rifugio, posto a 3.157 m d’altitudine tra la Pigne d’Arolla e il Monte Collon, a cui erano diretti per … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via Montagna.TV

Chamonix, morti due scialpinisti francesi

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di GIAN LUCA GASCA

Due scialpinisti francesi sono morti ieri in due differenti incidenti avvenuti nella valle di Chamonix, in Francia, sul massiccio del Monte Bianco.

Si tratta di un 35enne di Annecy che ha perso la vita a causa delle pessime condizioni meteo ed è stato recuperato di prima mattina sull’Aiguille Verte, all’altezza del Couloir Couturier, comunica la … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via Montagna.TV

Slavina sullo scialpinista in Alpago

Un veneziano investito in un’area del monte Venal senza copertura telefonica

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CHIES D’ALPAGO. Slavina su due scialpinisti. Sono veneziani della Riviera del Brenta che stavano facendo fuoripista, con sci e pelli di foca sul monte Venal, sopra Chies, a quota 2.212 metri. Ad avere la peggio l’uomo, E.R., originario di Dolo, che è stato ricoverato nel reparto di Ortopedia dell’ospedale San Martino di Belluno. Era arrivato in pronto soccorso verso le 16.20 di ieri in codice 2, cioè condizioni di media gravità e non risulta in pericolo di vita. I medici si stanno occupando soprattutto delle condizioni di una gamba, la parte più colpita dalla scarica di neve e … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via Corriere delle Alpi

Bionaz, revoca parziale dell’ordinanza di divieto di transito per pericolo valanghe

BIONAZ – La riapertura al transito nei due sensi di marcia riguarda il tratto di strada compreso tra il bivio per la frazione Chez Chenaux e la frazione Ferrere.

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Il Sindaco del comune di Bionaz ha revocato l’ordinanza con la quale disponeva il divieto di transito pedonale e veicolare sul tratto di strada comunale compreso tra il bivio per la frazione Chez Chenaux e il piazzale della … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via Aostasera

Alpinista perde la vita sull’Ortles

L’uomo è precipitato durante la discesa

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Un alpinista ha perso la vita ieri mattina sull’Ortles.

L’uomo, un altoatesino di 46 anni, Albin Heiss, è precipitato durante la discesa, morendo sul colpo. Sul posto sono intervenuti il soccorso alpino di Solda e l’elisoccorso.

Secondo quanto riportato dal … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via MountainBlog | The Outdoor Lifestyle Journal

Interventi in Val Venosta, le valanghe di gennaio hanno lasciato segni evidenti

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Le numerose valanghe di inizio anno in Alto Adige hanno causato danni rilevanti al territorio, rendendo necessari diversi interventi in vista dell’apertura della stagione turistica primaverile.

Gennaio è stato un mese molto impegnativo per l’alta Val Venosta. L’elevato rischio valanghe, rimasto al livello massimo per un prolungato periodo di tempo, ha visto delinearsi alcuni … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via Montagna.TV

Rifugio cardioprotetto, 12 defibrillatori consegnati ai rifugi trentini

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Rifugio cardioprotetto è il progetto promosso dal Tavolo trentino della Montagna, coordinato da tsm-Accademia della Montagna per dotare i rifugi trentini, in particolare quelli più isolati o difficili da raggiungere, di un defibrillatore semiautomatico, strumento che può salvare la vita di tante persone. L’iniziativa è stata resa possibile dalla disponibilità di Massimo Dorigoni e dalle vendite del suo libro “Montagne senza vetta. Il coraggio di sentirsi liberi“, con i racconti di alcuni tra i più forti alpinisti trentini. Attraverso la campagna nel corso del 2017 sono stati raccolti oltre 10.000 euro che hanno consentito l’acquisto di 10 defibrillatori per altrettanti rifugi, mentre altri 2 defibrillatori sono stati offerti dal Rotary Club di … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via Montagna.TV

Svizzera: valanga travolge due donne in Val Bregaglia

Trasportate con l’elicottero all’ospedale di Coira, le due turiste austriache hanno riportato ferite giudicate leggere in un caso e medie nell’altro.

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Una 33enne e una 44enne, entrambe austriache, sono state travolte ieri mattina da una valanga sulla Cima di Rosso, in Val Bregaglia (GR). Trasportate con l’elicottero all’ospedale di Coira, hanno riportato ferite giudicate leggere in un caso e medie nell’altro, secondo quanto fa sapere la … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via Giornale del Popolo

Sondrio, ritrova vivo il cane rimasto 26 giorni sotto la neve

L’incredibile avventura a lieto fine di un quattrozampe travolto da una slavina

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di SUSANNA ZAMBON

Sondrio, 23 aprile 2018 – L’incredibile capacità di sopravvivenza di un cane, l’aiuto di alcune volpi che hanno scavato un varco nella neve, e un padrone che non hai mai abbandonato la speranza di ritrovare il suo fedele amico a quattro zampe. Sono questi gli ingredienti di una incredibile favola a lieto fine, una di quelle che terminano con «e vissero per sempre felici e contenti».

Teatro della storia che stiamo per raccontarvi le montagne sopra l’abitato di Albosaggia, Comune orobico a pochi chilometri da Sondrio. È qui che il 13 marzo si stacca una slavina, dalle pendici del Meriggio, che inghiotte un pastore australiano; è qui che, 26 giorni dopo, il padrone del cane vede riemergere dal manto nevoso il suo adorato amico, sano e … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via Il Giorno

Il magnate non si trova: «Non sappiamo se vittima di un reato o di un incidente»

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Indagini a tutto campo della procura del cantone svizzero del Vallese e ricerche frenetiche in alta quota: una “piccola possibilità” di ritrovare ancora vivo Karl-Erivan Haub, magnate tedesco di 58 anni scomparso da sabato, sta muovendo sulle pendici del Cervino, tra Italia e Svizzera, un’imponente macchina di soccorsi.

“Al momento non si può dire se siamo di fronte a un reato o a un tragico incidente”, ha avvertito il procurato cantonale Dominic Lehner, tingendo di … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via Montagna.TV

Valanga nella notte, chiusa la strada regionale per Cogne

AOSTA – Il distacco è avvenuto attorno alle 4.15 di oggi, giovedì 12 aprile, all’altezza della località Chevril, nel comune di Aymavilles. La Commissione valanghe sta valutando se le condizioni consentano sgombero e riapertura della strada.

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Attorno alle 4.15 di oggi, giovedì 12 aprile, una valanga si è staccata sulla regionale 47 per Cogne, all’altezza di Chevril, nel comune di Aymavilles. Dall’intervento di Carabinieri e Vigili del fuoco, oltre al Soccorso Alpino, al Corpo forestale della Valle d’Aosta e al Sagf della Guardia di finanza, non risultano strade coinvolte. La strada risulta, al momento, chiusa su ordinanza del Sindaco di … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via Aostasera

Valanga a Chamolé, le voci dei primi soccorritori e degli inquirenti

AOSTA – Nel nostro video-reportage parlano i medici giunti sul posto per primi, assieme al pilota di “Sierra Alfa 1”, l’elicottero del Soccorso Alpino Valdostano, e al direttore del SAV, Adriano Favre. Inoltre, il punto sulle indagini con il pm Menichetti.

A due giorni dai tragici fatti di Chamolé, proponiamo nel nostro reportage le testimonianze dei primi soccorritori accorsi sulla valanga staccatasi, sabato 7 aprile 2018 sopra Pila, facendo due feriti e due vittime. Al microfono di Christian Diemoz parlano … [per continuare a leggere, fai clic sul link qui in basso]

via Aostasera

Pericolo valanghe, chiusa la strada fra località Chiva e Niel nel Comune di Gaby

GABY – La Protezione civile ha inoltre innalzato al livello di attenzione rinforzata l’attuazione del piano regionale valanghe a partire dalle prime ore di mercoledì 11 aprile su tutto il territorio regionale.

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Dopo Valsavarenche, chiude, sempre per rischio valanghe, anche la strada fra le località Chiva e Niel nel Comune di Gaby. La Protezione civile ha inoltre innalzato al livello di attenzione rinforzata l’attuazione del piano regionale valanghe a partire dalle prime ore di mercoledì 11 aprile su … [per continuare a leggere, fai clic sull’immagine o sul link qui in basso]

via Aostasera

Val Brembana: valanga in diretta, durante un’escursione (VIDEO)

07.04.18 Attenzione a non avventurarvi in questi giorni, e direi anche oltre, lungo il sentiero per il rif Longo! Chi…

Posted by Pierangelo Tombini on Saturday, April 7, 2018

Lungo il Monte Masoni, in Val Brembana, sul sentiero che porta al Rifugio Longo, Pierangelo Tombini sabato scorso ha ripreso in diretta una valanga durante un’escursione.

Ricordiamo che in questi giorni è rischioso avventurarsi sulle … [per continuare a leggere, fai clic sul link qui in basso]

via MountainBlog | The Outdoor Lifestyle Journal